Clima ambiente e mobilità

Ferrara città in transizione?

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Ferrara città in transizione?

Da quando mi ricordo, ho sentito sempre un racconto di Ferrara, mia città natale , come di una città statica, priva di iniziative nuove, giovani e che possano scuoterla (o meglio, scuotere i suoi abitanti) dal torpore che – così si dice – li avvolge da decenni. Ora vivo all´estero dal molto tempo, prima in Norvegia, poi a Londra ed ora a Bruxelles. ; faccio ricerca applicata nel settore dell´innovazione sostenibile e della bioeconomia.

Da quando ho deciso di essere attiva in questa iniziativa che si chiama CORPI, mi sono resa conto che Ferrara non é così intorpidita come appare. Ci sono molte iniziative e progetti che ricadono in quelle che oggi vengono chiamate “transizioni sostenibili”; da quello che ho potuto vedere l’energia che c’è è tanta: spuntano iniziative in tanti settori e con grande vitalità; l’unico problema che mi sembra di scorgere, è che sia ancora in una fase caotica.

Ma prima di trarre conclusioni, cerchiamo di capire cos´e la questa transizione sostenibile. Oggi il termine è tanto usato quanto abusato; per questo vi propongo una breve definizione. Per transizione sostenibile si intende un “processo di trasformazione radicale verso una società sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico, come risposta ad una serie di problemi persistenti a pre-esistenti con cui la società contemporanea si confronta” (Grin et al. 2010) (per esempio, cambiamento climatico, povertà energetica, ecc).

Le transizioni consistono cioè quindi, tanto in processi di trasformazione radicali delle esistenti strutture istituzionali quanto delle culture e dei modi di pensare e di agire. Affinchè il processo di transizione abbia successo occorre tempo, passi avanti e indieoro, soprattutto il coinvolgimento e collaborazione di attori diversi, inclusi (ma non necessariamente tutti) la pubblica amministrazione, cittadini e società civile, imprese, enti di ricerca ed istituti finanziari.

Auspicabilmente, questi lunghi percorsi di transizione
possono anche coinvolgereono anche settori diversi (per esempio, agricoltura, energia, mobilità ecc) e contribuirescono alla costruzione di sinergie tra questi. Il successo sta proprio nella creazione di sinergie legami e interdipendenze tra settori diversi – per sfruttarne i punti di contatto e ampificarne la forza – e la collaborazione di attori chiave sul territorio.

Le iniziative che ricadono sotto la definizione di transizione sostenibile sono varie ma hanno in comune:

  1. L´obiettivo di aumentare la sostenibilità ambientale e socio-economico di determinati settori, territori ed attività;

  2. La centralità di figure provenienti da settori diversi ma con la capacità ideativa e di traino di altri attori che insieme danno vita ad iniziative innovative;

  3. La creazione di nuovi network e partership che riescono a spingere l´iniziativa oltre la fase di ideazione e verso la fase di implementazione;

  4. Lo sviluppo e diffusione di nuove competenze, informazioni e capacità;

  5. L´essere in partenza di nicchia. Una nicchia é rappresentano gruppi di cittadini organizzati o iniziative locali che sviluppano un’innovazione di tipo sociale o tecnologico. ‘Nicchie’ possono essere, ad esempio, iniziative volte all’incremento della sostenibilità’ in vari settori come i gruppi di acquisto solidale, i community garden, le cooperative volte all’incremento di energie rinnovabili, le aziende e le imprese che portano avanti politiche sostenibili, etc. La nicchia si espande quando gli attori istituzionali, economici e di altre natura, pre-esistenti abbracciano l´iniziativa di innovazione supportando ed aiutando la sua diffusione su più ampia scala.

Iniziative che rientrano sotto questa definizione a Ferrara sono tante e possono essere raggruppate in:

  • Iniziative della Società civile: CORPI, Rete Giustizia Climatica, Fridays for Future, Extinction Rebellion, Orti Urbani, Gruppi di acquisto solidale,

  • Iniziative delle Imprese: Metropoli di Paesaggio,

  • Iniziative accademiche: Gruppo di Ecologia di UniFe, laboratorio di Architettura “CiterLab” Unife

  • Iniziative miste: percorso partecipativo “Forestazione Urbana” (CSV Terre Estensi), Progetto Airbreak, Perfect


Questo elemenco dimostra che Ferrara non é una città sostanzialmente statica, come si sente dire. La voglia di cambiamento é forte ma si fa fatica a passare dalla “nicchia” ad una vera e propria transizione, o cambiamento, che permei la società ed il settore commerciale-produttivo.


Ad una prima analisi, quello che manca é una strategia di ampio respiro (oppure un attore chiave in grado di definire la strategia insieme ad altri, dal pubblico al privato) che tocchi ed unisca settori ed attori diversi nel raggiungimento di obiettivi comuni. Manca quindi un percorso strutturato per rafforzare le sinergie tra attori e settori diversi, che spinga i processi di transizione già in atto a Ferrara e quelli in fase embrionale, verso il successo. Ovvero, verso un cambiamento dei modi di fare, della cultura e delle regole che fino ad ora hanno caratterizzato ed influenzato lo sviluppo della città e del suo apparato economico, sociale ed ambientale.