Comunicazione

Nessuno applaude meglio di chi protesta

Protesta social ferrara

In termini mediatici questo è il primo assioma:

NESSUNO APPLAUDE MEGLIO DI CHI PROTESTA

Chi protesta in condizione di inferiorità utilizzando lo stesso metodo comunicativo imposto dal potere dominante, non è affatto nemico del potere, ma rappresenta quella controparte necessaria al potere stesso per auto motivarsi, legittimarsi e rafforzarsi.

Il sensazionalismo degli interventi, anziché stimolare un pensiero critico e una pratica politica alternativa, fa da interlocutore del potere, ne riconosce la supremazia e si riduce a lamentoso vittimismo autoflagellante, perdente e disperso in partenza.

Le prime regole da seguire facendo comunicazione di “controinformazione” o di informazione in contro-tendenza, sono pertanto queste:

  • non abbassarsi allo stesso livello comunicativo dell’avversario

  • non combattere nel campo di battaglia preferito dall’avversario

Se si concorda sul fatto che ad unirci in CORPI è, in primis, l’inaccettabilità antidemocratica di un sistema basato sulla violenza della prassi, della filosofia e della comunicazione politica sociale e culturale , contro queste tipologie di violenza c’è solo un modo per contrastare efficacemente: non con una forma di violenza pari e contraria e con gli stessi strumenti mediatici, ma con una non-violenza, che disciplini prima di tutto una filosofia politica basilare, fondante e permeante e che suggerisca appropriate strategie di comunicazione a seconda dei contenuti da esprimere e dei destinatari da raggiungere in modo singolare.

di Franco Ferioli  (CORPI – Gruppo Comunicazione)